STEM
Informazioni generali
5 giugno 2026 ore 14.00
Fondazione IRCCs Ca’ Granda Ospdale Maggiore Policlinico Milano
Pad. Monteggia – Aula 1
Via F. Sforza, 35 Milano
Giornata dedicata al Paziente con anemia emolitica autoimmune
Resp. Scientifico - Bruno Fattizzo
Programma:
h 14.00 - Coffee di benvenuto
h 14.30 - P. Bianchi – Benvenuto, La associazione STEM e le sue attività
h 14.35 - W. Barcellini - Storia dell'impegno del Policlinico e della STEM per la diagnosi e la cura delle anemie emolitiche autoimmuni
h 15.00 - B. Fattizzo - Cos'è l'emolisi autoimmune?
h 15.30 - M. Bortolotti - Come trattiamo le anemie emolitiche autoimmuni calde e fredde?
h 16.00 - G. Pedone - Quali nuove terapie all'orizzonte?
h 16.30 - W. Barcellini e Prof. A. Zanella - Discussione e conclusioni
h 17.00 - Aperitivo di commiato
L’incontro sara’ disponibile in modalita’ ibrida, in presenza o tramite collegamento Web.
Evento gratuito
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Razionale scientifico
La Giornata dedicata al Paziente con anemia emolitica autoimmune, prevista per il 5 giugno 2026 presso il Policlinico, nasce con l’obiettivo di promuovere informazione, consapevolezza e dialogo tra specialisti, pazienti e caregiver su una patologia rara ma clinicamente complessa quale l’anemia emolitica autoimmune (AIHA). Le AIHA rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate dalla distruzione prematura dei globuli rossi mediata da autoanticorpi diretti contro antigeni eritrocitari. Questo processo determina emolisi, anemia di grado variabile e un ampio spettro di manifestazioni cliniche che possono influire significativamente sulla qualità di vita dei pazienti.
Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni nella comprensione dei meccanismi immunopatogenetici, le AIHA rimangono condizioni di difficile gestione clinica. La diagnosi richiede infatti un’attenta integrazione di dati clinici, laboratoristici e immunoematologici, mentre il decorso della malattia può essere estremamente variabile, alternando fasi di stabilità a riacutizzazioni anche severe. Inoltre, le AIHA possono presentarsi come forme primitive oppure secondarie ad altre condizioni, quali malattie autoimmuni sistemiche, disordini linfoproliferativi o infezioni, rendendo necessario un approccio multidisciplinare e personalizzato.
In questo contesto, l’impegno del Policlinico e della associazione STEM OdV (Associazione per lo Studio e Trattamento del Malato Ematologico) ha rappresentato negli anni un punto di riferimento nazionale e internazionale per la diagnosi, la ricerca e la cura delle anemie emolitiche autoimmuni. L’evento intende valorizzare questa esperienza clinica e scientifica, offrendo al tempo stesso uno spazio di confronto diretto con i pazienti. La partecipazione attiva dei pazienti e delle associazioni rappresenta infatti un elemento fondamentale per migliorare il percorso di cura, favorire la comprensione della malattia e promuovere una medicina sempre più centrata sulla persona.
Il programma della giornata è strutturato per accompagnare progressivamente i partecipanti attraverso i principali aspetti della patologia. Dopo il saluto iniziale e una breve ricostruzione storica dell’impegno del Policlinico e della STEM nella gestione delle AIHA, verranno illustrati i meccanismi alla base dell’emolisi autoimmune, con particolare attenzione agli aspetti immunologici e ai processi che portano alla distruzione eritrocitaria. Comprendere questi meccanismi è essenziale per interpretare la variabilità clinica della malattia e per orientare le scelte terapeutiche.
Successivamente, verranno affrontate le strategie terapeutiche attualmente disponibili per il trattamento delle forme “calde” e “fredde” di anemia emolitica autoimmune. Le opzioni di trattamento includono corticosteroidi, immunosoppressori, anticorpi monoclonali e altre terapie mirate, con indicazioni che devono essere attentamente valutate sulla base delle caratteristiche del singolo paziente e del tipo di malattia. L’evoluzione delle conoscenze immunologiche ha inoltre favorito lo sviluppo di nuovi farmaci diretti contro specifiche vie patogenetiche, aprendo prospettive promettenti per il futuro.
Uno spazio significativo della giornata sarà quindi dedicato proprio alle nuove terapie emergenti, che rappresentano una delle aree più dinamiche della ricerca ematologica. Inibitori del complemento, farmaci immunomodulanti e molecole dirette contro specifici target cellulari stanno ampliando le possibilità terapeutiche e potrebbero contribuire nei prossimi anni a migliorare il controllo della malattia e la qualità di vita dei pazienti.
La giornata si concluderà con un momento di discussione aperta tra esperti e partecipanti, pensato per favorire il dialogo e rispondere alle domande dei pazienti. Questo confronto diretto rappresenta un elemento centrale dell’iniziativa, nella convinzione che la condivisione delle conoscenze e delle esperienze possa contribuire a costruire percorsi di cura sempre più efficaci e partecipati.