06 maggio-14 ottobre - Cardio Diabetes B-BONDS

IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE NEI PAZIENTI CON DIABETE TIPO 2 E MALATTIA ISCHEMICA:
IL RUOLO DEI GLP-1RA DALLE EVIDENZE CLINICHE ALLE LINEE GUIDA ALLA GESTIONE CONDIVISA

Hotel Congressi “Touring” – Coccaglio (BS)

 

ID EVENTO:                        918 - 254162

PROVIDER:                      N. 918 PRAGMA CONGRESSI SRL

CREDITI FORMATIVI:        12,6

DESTINATARI:                  N. 50 PARTECIPANTI

PROFESSIONE:                 MEDICO CHIRURGO

SPECIALIZZAZIONI:          CARDIOLOGIA, ENDOCRINOLOGIA, MALATTIE METABOLICHE E DIABETOLOGIA, MEDICINA INTERNA, MEDICINA GENERALE

OBIETTIVO FORMATIVO: DOCUMENTAZIONE CLINICA. PERCORSI CLINICO-ASSISTENZIALI

DIAGNOSTICI E RIABILITATIVI, PROFILI DI ASSISTENZA - PROFILI DI CURA

 

 

Razionale

Le malattie cardiovascolari sono la causa principale di mortalità e di morbilità dei soggetti diabetici con conseguente aumento dei costi diretti e indiretti del diabete (Haffner 1998). I soggetti italiani con diabete presentano un eccesso di mortalità pari al 30-40% rispetto alla popolazione non diabetica (Bruno 1999; Brun 2000), ma tale eccesso si riduce in presenza di un’assistenza strutturata specialistica (Muggeo 1995; Giorda 2012). La diagnosi di diabete tipo 2 è preceduta mediamente da una fase della durata di circa 7 anni nella quale la malattia è silente ma il rischio cardiovascolare è già comparabile a quello del diabete noto. Il diabete tipo 2 è un fattore di rischio indipendente per le patologie macrovascolari, e le condizioni coesistenti, quali ipertensione, dislipidemia, fumo di sigaretta, presenza di albuminuria, storia familiare di malattia coronarica precoce, si sovraimpongono come fattori di rischio cardiovascolari indipendenti. Recentemente è stata posta l’attenzione sulle complicanze microangiopatiche (neuro-, retino- e nefropatia) (Avogaro 2007; Xie 2017) come indicatori di rischio aggiuntivo per lo sviluppo di complicanze macroangiopatiche.

È importante sottolineare che i risultati più importanti, in termini di riduzione della mortalità totale, della mortalità cardiovascolare e degli eventi cardiovascolari (oltre il 50%) si sono ottenuti con un intervento intensivo teso all’ottimizzazione di tutti i fattori di rischio cardiovascolare (Gaede 2003; Gaede 2008). A queste evidenze va aggiunto che recenti trials con farmaci innovativi come SGLT-2 inibitori e GLP-1r agonisti (Zinman 2015; Neal 2017; Marso 2016; Holman 2017) riportano un’azione diretta su mortalità ed eventi in casistiche di soggetti con precedenti cardiovascolari, non spiegabile con il solo controllo dei fattori di rischio classici la quale è, probabilmente, attribuibile ad altri fattori non ancora del tutto noti.

Il trattamento con agonisti del recettore del GLP-1, in particolare, ha effetti favorevoli su vari fattori di rischio cardiovascolare, quali il peso corporeo e la pressione arteriosa. Numerosi trials di sicurezza cardiovascolare condotti con tali farmaci hanno dimostrato il loro beneficio sui fattori di rischio cardiovascolare, sia macro- che microangiopatico. Nello studio LEADER con liraglutide verso placebo, condotto su pazienti ad alto rischio cardiovascolare in maggioranza in prevenzione secondaria, oltre alla sicurezza si è anche osservata una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari maggiori e della mortalità totale e cardiovascolare (Marso 2016). Un’ampia riduzione di eventi cardiovascolari maggiori si è osservata in un trial con un altro agonista GLP1 a lunga durata d’azione non ancora approvato, semaglutide (Marso 2016). Analisi congiunte di trial di fase III con exenatide bis in die (Ratner 2011) e dulaglutide (Ferdinand 2016) hanno mostrato una tendenziale riduzione dell’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori, che non ha raggiunto la significatività per insufficiente numerosità del campione. Nel loro complesso, questi dati suggeriscono un effetto protettivo sul piano cardiovascolare dei GLP-1ra a lunga durata d’azione.

Obiettivi

Il presente Progetto si propone di affrontare tematiche educazionali relative alla gestione condivisa del rischio cardiovascolare nei pazienti diabetici di tipo 2 da parte dei Cardiologi e dei Diabetologi territoriali delle Province lombarde, con particolare riguardo alla malattia coronarica aterosclerotica e alla patologia renale. Si mira in particolare ad illustrare agli specialisti lo stato dell’arte in merito alle evidenze sperimentali e cliniche riguardanti l’uso dei GLP-1ra nel trattamento del diabete tipo 2 e del rischio cardiovascolare, e a come esse siano state ad oggi recepite ed integrate nelle linee guida e negli standard di trattamento italiani ed internazionali.

Obiettivo del progetto è altresì quello di riunire Specialisti territoriali che collaborino in modo convergente a livello locale nella gestione dei pazienti diabetici con patologia aterosclerotica, coronarica e/o renale, in modo da fornire loro spunti pratici per l’implementazione di modelli di gestione condivisa e spazi di discussione in merito alla diagnostica e ai trattamenti elettivi, con particolare riguardo ai GLP-1ra.

 

 

Board Scientifico

Responsabili Scientifici:

  • Valentini Umberto (Brescia), Diabetologo
  • Cuccia Claudio (Brescia), Cardiologo
  • Trevisan Roberto (Bergamo), Diabetologo

 

PROGRAMMA

 

 Incontro 1 (Lunedì 6 Maggio 2019)

 

     

16:30

Welcome

 

17:00

Introduzione

U. Valentini (Brescia)

17:15

Survey: quali sono i fattori di rischio CV nel DM2 e come aggredirli?

U. Valentini (Brescia)

18:30

Dalla prevenzione primaria alla prevenzione secondaria del rischio CV nel DM2: è pensabile modificare il corso della malattia CV nel diabete?

C. Cuccia (Brescia)

19:15

Importanza dell’intervento multifattoriale sui fattori di rischio cardiovascolare nel DM2

E. Cimino (Brescia)

20:00

Light Dinner

 

20:30

I trials di intervento CV: stato dell’arte, evidenze e promesse mantenute

I. Pastore (Gardone, BS)

21:15

Lo stato delle linee guida internazionali e nazionali nella gestione del rischio CV nel DM2

A. Paroli (Brescia)

21:45

Workshop: come va la collaborazione territoriale nella gestione congiunta del paziente diabetico con cardiopatia ischemica?

U. Valentini, C. Cuccia

22.30

La gestione coordinata dei pazienti con malattia ischemica fra Cardiologia, Riabilitazione e Diabetologia: casi clinici

G. Ragni, N. Pagnoni, S. Rapetti (Gardone, BS)

23:00-23:30

Discussione e Conclusioni (chiusura del programma ECM)

U. Valentini (Brescia)

 

Incontro 2 (14 ottobre 2019)

 

ORA

TITOLO

ATTORI

16:30

Welcome

 

17:00

Introduzione

U. Valentini (Brescia)

17:15

Survey: quale screening per la malattia cardiovascolare nel DM2?

U. Valentini (Brescia)

18:15

Quale screening per la malattia cardiovascolare nel DM2?

C. Cuccia (Brescia)

18:45

Effetti ancillari di liraglutide sulla SBP: evidenze cliniche mediante monitoraggio pressorio continuo

M. Crippa (Gardone, BS)

19:15

Un PDTA per la gestione del paziente DM2 con cardiopatia ischemica: proposte e operatività

V. Giudici (Seriate, BG), L. Zenoni (Seriate, BG)

19:45

Light Dinner

 

20:15

Linee di indirizzo per la gestione pratica condivisa fra Cardiologo e Diabetologo

I. Pastore (Seriate, BG)

20:45

Prevenire è meglio: La nuova frontiera nel trattamento del DM2, benefici pleiotropici del GLP-1ra nei pazienti in early treatment

R. Trevisan (Bergamo)

21:30

Workshop per gruppi. Principiis obsta: quale integrazione fra Specialisti nella gestione condivisa dei pazienti DM2 in fallimento precoce?

U. Valentini, C. Cuccia, R. Trevisan

22:45-23:15

Discussione e Conclusioni (chiusura del programma ECM)

U. Valentini (Brescia)

 

 

 

ISCRIZIONI

Le iscrizioni sono gratuite e si effettuano tramite le segreteria del corso.

 

SEGRETERIA E PROVIDER

Pragma Congressi srl

Provider Standard n. 918

Corso Mazzini 14 27100 Pavia

Tel. 0382 309579

Cell. 375 5385993

Silvia.ferrari@pragmacongressi.it